Sento un impellente bisogno di scrivere.
Torno a casa dal pomeriggio di mare, corro in camera, mi mangio del buon sushi durante la doccia, corro di nuovo in scuola, ho bisogno di connessione, ho bisogno di raccontare, ho bisogno di raccontarmi. Le cose che seguono le ho scritte la settimana scorsa, parlo degli italiani, dei local e di Robben Island. Parlo di me.
Oggi è lunedì ed è giorno di Braai, questo è un porto di mare, ogni settimana qualcuno parte e qualcuno arriva, il braai ci da il beat. Qui la gente arriva, vive e se ne va. Live and leaving. Lacrimuccie di addio spese per ogni persona con la quale hai passato del tempo di qualità. Ogni settimana qualcuno porta con se un pezzettino del mio cuore... lo so, sono una romanticona, ma che ce posso fa?! La lacrimuccia del Buon Tempo insieme è frutto delle emozioni avidamente consumate. <<Vengo a trovarti, ci rivedremo!>> Tutti ben consci che una volta a casa nulla di tutto ciò ti sfiorerà mai più la mente. Stando in questo contesto mi sento un po in vacanza pure io..sappiamo bene che del mio viaggio questa è solo la partenza ma alla fine il BUON TEMPO può non essere necessariamente una vacanza.
MARTEDI 4 FEB.
Dopo tre settimane di only brasilian people…si respira un po di aria di casa!!! Finalmente!!! Mi rendo bene conto di aver contravvenuto sud uno “ dieci comandamenti” più precisamente quello che recita: stai lontana dagli italiani se vuoi imparare l’inglese, il problema è che ad un certo punto ne senti il bisogno.. quanto meno io… ma soprattutto hai bisogno di un sano piatto di pasta cucinato come si deve CRISTO!!! Quando hai in mano del basilico fresco e ne puoi fare quello che vuoi vorresti poter fotografare quell’aroma e tenerlo con te per viverlo quando ne hai bisogno… Già perché di bisogno ancestrale si tratta!!! Dopo quel piatto di pasta sono rinata!!! In realtà se fossi rimasta lontana dagli italiani non avrei scoperto tante cose di Cape Town… Gianluca, veterano in terra straniera, mi illustra brillantemente le chicche del loco… granadilla lolly, favelas e Lifeguarde Italiano compreso! ;-) Grande serata! Grande Giornata! Amo questo posto! Voglio vivere tutte le persone che incontro nel mio viaggio! Perché no...italiani compresi!
Torno a casa dal pomeriggio di mare, corro in camera, mi mangio del buon sushi durante la doccia, corro di nuovo in scuola, ho bisogno di connessione, ho bisogno di raccontare, ho bisogno di raccontarmi. Le cose che seguono le ho scritte la settimana scorsa, parlo degli italiani, dei local e di Robben Island. Parlo di me.
Oggi è lunedì ed è giorno di Braai, questo è un porto di mare, ogni settimana qualcuno parte e qualcuno arriva, il braai ci da il beat. Qui la gente arriva, vive e se ne va. Live and leaving. Lacrimuccie di addio spese per ogni persona con la quale hai passato del tempo di qualità. Ogni settimana qualcuno porta con se un pezzettino del mio cuore... lo so, sono una romanticona, ma che ce posso fa?! La lacrimuccia del Buon Tempo insieme è frutto delle emozioni avidamente consumate. <<Vengo a trovarti, ci rivedremo!>> Tutti ben consci che una volta a casa nulla di tutto ciò ti sfiorerà mai più la mente. Stando in questo contesto mi sento un po in vacanza pure io..sappiamo bene che del mio viaggio questa è solo la partenza ma alla fine il BUON TEMPO può non essere necessariamente una vacanza.
MARTEDI 4 FEB.
Dopo tre settimane di only brasilian people…si respira un po di aria di casa!!! Finalmente!!! Mi rendo bene conto di aver contravvenuto sud uno “ dieci comandamenti” più precisamente quello che recita: stai lontana dagli italiani se vuoi imparare l’inglese, il problema è che ad un certo punto ne senti il bisogno.. quanto meno io… ma soprattutto hai bisogno di un sano piatto di pasta cucinato come si deve CRISTO!!! Quando hai in mano del basilico fresco e ne puoi fare quello che vuoi vorresti poter fotografare quell’aroma e tenerlo con te per viverlo quando ne hai bisogno… Già perché di bisogno ancestrale si tratta!!! Dopo quel piatto di pasta sono rinata!!! In realtà se fossi rimasta lontana dagli italiani non avrei scoperto tante cose di Cape Town… Gianluca, veterano in terra straniera, mi illustra brillantemente le chicche del loco… granadilla lolly, favelas e Lifeguarde Italiano compreso! ;-) Grande serata! Grande Giornata! Amo questo posto! Voglio vivere tutte le persone che incontro nel mio viaggio! Perché no...italiani compresi!
…Luoghi, emozioni, sensazioni, feeling sulla pelle, grandi tramonti
ma la gente è la vera rivelazione! Quello che hanno da raccontarti, quello che
vivono quello che hanno negli occhi! Quando passi una domenica in una Town Ship ti rendi conto di come
la nostra vita non sia proprio così diversa dalla loro...hanno solo standar più bassi... Dalla Town ogni mattina si muovono per andare al lavoro in città e la domenica fanno festa come facciamo noi...solo che nelle loro feste ce la si spassa alla grande! Si balla di brutto! Quando ho raccontato al mio professore che sono stata a Gogoleto nella town ship mi ha chiesto se ero pazza... in realtà solo se vai con qualcuno che conosce il posto your life is save! Perché si che la domenica si svagano come noi...ma qui la vita non vale nulla... mess!!!
E' capitato anche di parlare con una amica local Thandy della situazione politica e dell'apartheid ... la realtà è che c'è ancora e che nessuno intende fare nulla per cambiare la situazione, quando i neri sono stati "liberati" ognuno è rimasto dove stava...bianchi, neri e color... convivono pacificamente o quasi nella stessa città ma senza grosse interazioni sociali... loro dicono che le loro culture sono molto differenti... io credo troppo! Forse paura o non lo so ma ci vorranno anni perché la convivenza in questo paese diventi vero stare insieme.
Quando arrivi a Robben Island,12 km da Città del Capo, scendi dal battello e incredibilmente il vociare dei turisti diventa solo grido di gabbiani, tutto si ferma, ti senti li da solo e ti chiedi che cosa hanno pensato i prisoner nello stesso momento in cui anche tu hai messo piede a Robben... Saliamo su un autobus che ci porta in tour per l'isola, arrivando dopo 20 min. a quello che tutti volevano vedere e sentire...il carcere e la storia di questo posto... a raccontare è un paffutello ometto sulla sessantina, prigioniero politico a robben island per 8 anni... ora vive li e fa la guida a chi come noi non può fare a meno di stare in silenzio di fronte alla storia ... il resto lo conoscete...
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